mercoledì 22 marzo 2017

Blog Amici

 



E non vissero felici e contenti di Federica Cabras

Titolo:  E non vissero felici e contenti
Autore: Federica Cabras
Uscita:  2016
Genere:  Romanzo
Editore:  Self Publishing

Ciao Bookish!
Rieccomi al self! Devo ammettere che il titolo potrebbe sembrare quasi scontato, se non fosse per quel “non” che in copertina appare bene enfatizzato… Non sono in grado di esprimermi completamente a favore del testo, ma non sono nemmeno in grado di bocciarlo.

Trama
Edmund Bellavista e Sandra Alti sono sposati da circa quindici anni, ormai. Costretti in un matrimonio ormai esaurito, vivono le loro vite all’insegna della monotonia; è dalla morte della loro bambina, infatti, che un muro li divide facendoli sembrare due estranei. Tuttavia, nonostante la scarsa considerazione che nutrono l’uno verso l’altra, hanno trovato un compromesso: nessuno, mai, tradirà l’altro. Il matrimonio è sacro per entrambi. Ma un giorno la bella e sicura di sé Sandi incontra un collega e il mondo le gira attorno veloce, privo di regole. Si invaghisce, si dimentica dei suoi buoni propositi e intreccia con l’attempato ma fascinoso Vittorio una relazione. Ma la verità non è quella che sembra. Amore e sangue si uniscono in un binomio mortale.


Recensione

… E fu così che vissero felici e contenti per sempre! Ops, no! In questo libro non è esattamente così, perché la coppia protagonista della storia non vive proprio felice e contenta, anzi. La loro relazione è infatti stata segnata da lutto più grande che può segnare una coppia: la morte di un figlio. Un evento di tale portata non può che creare un terremoto emotivo straordinariamente incomprensibile tra marito e moglie che possono reagire in maniera diversa: elaborando il lutto, chiudendosi in un laconico silenzio, avvicinandosi, oppure allontanandosi irreparabilmente. È quest’ultimo il caso che viene analizzato nel libro e che determina un’infelicità di coppia profonda, radicata che nessuno dei due riesce ad affrontare e risolvere. Costretti in una relazione consumata e ormai arida, continuano a procedere con il loro matrimonio mantenendo fede alla promessa di non cedere al tradimento.
Nella coppia la prima a cedere a questo punto fermo è Sandi che incontra un collega di cui si invaghisce e finisce per innamorarsene perdutamente. Il mondo inizia ad acquisire una prospettiva completamente diversa, inaspettata e inattesa. Da qui si innesca una storia quasi parallela, quella di Ester e Miguel che, dopo una notte in grado di lasciare esterrefatto il lettore, scelgono di far ripartire la loro esistenza, donandole un nuovo significato.
Buona la caratterizzazione dei personaggi, la loro componente emotiva e caratteriale emerge passo dopo passo, riga dopo riga, consentendo al lettore di avere una definizione puntuale di ognuno di loro. Particolarmente disarmante il personaggio di Vittorio (il collega di cui Sandi si innamora) che sembra essere l’uomo giusto al momento giusto, ma che non si rivelerà affatto così.
Altro elemento a difesa del libro è sicuramente la capacità lessicale dell’autrice, anche se qui e lì non mi sono sfuggiti alcuni refusi poco gradevoli alla lettura che andrebbero sicuramente sistemati e rivisti.
Ultimo, ma non per importanza, un dettaglio essenziale: la capacità dell’autrice di far riflettere su messaggi importanti come la difficoltà di mantenere in piedi un matrimonio anche quando il destino rema contro, la disperazione di una coppia incapace di affrontare un lutto di portanza cosmica, il tentativo di leggerezza di una donna che prova ad evadere dalla realtà crudele che l’ha profondamente segnata.

Consigliato a…

A chi ha voglia di leggere un libro diverso, particolare, ben strutturato, riflessivo, introspettivo e non privo di colpi di scena considerevoli e inaspettati.








martedì 21 marzo 2017

Althea di Stefania Mortini

Titolo:  Althea
Autore: Stefania Mortini
Uscita:  2016
Genere:  Romanzo
Editore:  Self Publishing

Ciao Bookish!
Avete presente quei libri che vi ripromettete di leggere da una vita e che da una vita tenete da parte, non si sa perché, ma semplicemente c’è sempre qualcosa di più accattivante che si frappone tra voi e quel titolo che è lì… da mesi (a volte diventano anni, ma va benissimo lo stesso!). Ecco, questo è uno di quei libri che dovevo leggere da mesi, ma che alla fine ho letto non poco tempo fa.

Trama
Irene, bellissima ma ignara di esserlo, è una ragazza di provincia desiderosa di dimenticare ardentemente il dolore per la perdita del padre. Il suo trasferimento a Milano muta in un intenso viaggio emozionale alla ricerca di se stessa perché la vita, così come la conosceva, le ha voltato le spalle per lasciar posto all’incertezza data da un vuoto incolmabile. La permanenza nella metropoli favorisce l’incontro con il conturbante Alberto e la sofferenza tramuta nel desiderio di comprendere il misterioso vissuto di quell’affascinante maschio alfa, diventando lentamente più forte del dolore che la incatena ancora alla morte. Con l’ausilio di un diario trovato per caso e degli episodi apparentemente fortuiti, da un lato si ritrova a curare il peso che attanaglia il suo cuore e dall’altro inizia a sperare in un sentimento in grado di eclissare il passato. Ma chi è veramente Alberto? Ci sarà mai un futuro per loro? Milano è la città della perdizione, dove tutto non è mai ciò che sembra e la notte trasforma apparentemente le persone, ammaliate dal gusto della trasgressione nascosta. Irene è alla ricerca di se stessa, ma rischia irrimediabilmente di spezzarsi per sempre.





Recensione

Lo definirei con molti aggettivi diversi questo libro: profondo, originale, particolare, riflessivo, per nulla scontato. Fin qui devo dire che sembra perfetto, ma… Non è esattamente così. Procediamo, come sempre per step progressivi… Primo fra tutti, il libro affronta un argomento molto difficile che è necessario analizzare con delicatezza, per non cadere nello scontato: il lutto di Irene, una giovane ragazza che ha visto il padre lottare con un tumore fulminante che non gli ha concesso via di scampo. Di fronte al torto subito da un destino che l’ha profondamente segnata, Irene vuole ricominciare e per farlo desidera allontanarsi dall’ambiente che le ricorda suo padre in ogni angolo e in ogni attimo della quotidianità. Abbandona così Piacenza per recarsi a Milano dove trova lavoro in un hotel (Althea), qui nasce un’amicizia con la ragazza che gestisce l’hotel per conto del fratello. Quest’ultimo, Alberto, si rivela essere un capo dispotico e insopportabile con cui Irene dovrà confrontarsi.
Dunque… La protagonista femminile viene minuziosamente descritta, la sua psicologia e il suo stato emotivo vengono pazientemente definiti consentendo al lettore di inquadrarla alla perfezione e di conoscerla in maniera approfondita. Proprio in riferimento a questa minuziosa descrizione, devo ammettere che l’autrice rischia di appesantire il testo, perché si dilunga parecchio sulla puntualizzazione degli stati d’animo di Irene. Al contempo, Alberto, non è descritto in maniera altrettanto particolareggiata, si finisce così con il perdere la vera bussola della narrazione, avendo una visione di Irene quasi esasperata, e un Alberto frettolosamente partecipe di una narrazione nella quale non è assolutamente presentato come,  a mio parere, dovrebbe. Il lettore è quindi costretto a immaginare Alberto, ad intuirne le componenti caratteriali, senza avere grosse conferme da parte dell’autrice… Dunque, questo è un punto a sfavore della narrazione.
Altro elemento che non mi ha convinto troppo è l’incapacità del libro di decollare fin dall’inizio (o almeno dopo le prime pagine!). Per questo devo ammettere che, personalmente, si rischia di non avere lo spirito giusto per proseguire la lettura… Tuttavia, ammetto che il coinvolgimento del lettore, personalmente, arriva verso la metà del libro ed è in grado di velocizzare la narrazione e di renderla maggiormente attraente, spingendo l’acceleratore verso un finale sicuramente lieto che ha il sapore di riscatto amoroso.
Il lessico è ricercato, mai scontato e appare come un buon esercizio dell’autrice, tuttavia, in alcuni casi potrebbe risultare addirittura troppo forbito, soprattutto se lo si soppesa con la  consistenza argomentativa del testo. Tutto sommato, alcune frasi sono in grado di lasciare il segno e di spingere piacevolmente alla riflessione, vi lascio con una frase che mi è piaciuta particolarmente:
“L’attaccamento alle radici del proprio passato è alleato fidato del fallimento presente e acerrimo nemico della realizzazione futura.”
Consigliato a…

A chi ha voglia di un finale a lieto fine, che suona come il riscatto molare per una protagonista femminile che si è trovata a fare i conti, nell’arco della sua esistenza, con un insieme di circostanze poco gioiese.







lunedì 20 marzo 2017

Delayed Call di Toni Aleo


















Coming March 20th








Vaughn Johansson is the Nashville Assassins' star player. He's brash, cocky, and talented. And he isn't afraid to let anyone know it. He lives his life on his own terms, never forming romantic attachments, and only allowing his very closest to see his true, caring self.

Brie Soledad has the weight of the world on her shoulders. As the staff reporter for the Assassins, she balances a high-profile job and its heavy travel schedule with being the sole provider for her adult brother with Down syndrome. Sure, she'd like to find love. But who has time for that when there are bills to pay?

Brie has been the match to Vaughn's gasoline since the day she first held out her microphone to him. They strike sparks off each other, keeping their friends, the team, and the Assassins fans in stitches. Brie’s refusal to fawn over Vaughn sets his teeth on edge and his blood boiling. Especially in that body part...

Brie's been let down by love before, but she knows she deserves nothing less than real, forever love. Vaughn's past has left deep, hidden scars, and there are some secrets he cannot bear to reveal. As much as Brie wants him, Vaughn may be too big a risk for her wary heart to take. But he’s is at his best under pressure. When the delayed call is in effect and he has no choice but to score, Vaughn always delivers.














My name is Toni Aleo and I’m a total dork.
I am a wife, mother of two and a bulldog, and also a hopeless romantic.
I am the biggest Shea Weber fan ever, and can be found during hockey season with my nose pressed against the Bridgestone Arena’s glass, watching my Nashville Predators play!
When my nose isn’t pressed against the glass, I enjoy going to my husband and son’s hockey games, my daughter’s dance competition, hanging with my best friends, taking pictures, scrapbooking, and reading the latest romance novel.
I have a slight Disney and Harry Potter obsession, I love things that sparkle, I love the color pink, I might have been a Disney Princess in a past life… probably Belle.
… and did I mention I love hockey?


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domenica 19 marzo 2017

Sogni Sparsi di Laura Zuzolo

TITOLO: Sogni sparsi
AUTORE: Laura Zuzolo
COLLANA: Serie dei Sogni - Primo volume
EDITORE: Self-publishing
PAGINE: 362
GENERE: Romance contemporaneo
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: 0,99/8,57 euro (Gratis per Kindle Unlimited)

Trama:
 
Avere diciassette anni non è facile. È l'età dei primi batticuori e dei veri amori, ma anche dei litigi con i genitori, quelli più aspri. È l'età delle uscite serali che si protraggono fino alle prime luci del mattino, della scuola da affrontare giorno dopo giorno. Ma soprattutto è l'età in cui si coltivano i propri sogni nella speranza di vederli crescere e realizzarsi. Ne sanno qualcosa Giorgia, Marta, Chiara, Cecilia e Mia, legate da una profonda amicizia che le sostiene sempre, anche nei momenti più difficili. Un'amicizia che intreccia le loro vite, assumendo i tratti di un nido in cui rifugiarsi ogniqualvolta ne abbiano bisogno. Sì, perché pur nella loro incredibile diversità, queste ragazze si colmano reciprocamente e si completano, creando un perfetto equilibrio in cui i loro sogni nascono e si fanno strada, che siano essi d'amore, legati allo sport oppure alla famiglia. Nonostante l'idillio creato dall'affetto che le unisce, sono troppo giovani per essere prive di difetti e in più di un'occasione rischieranno di mettere a repentaglio quel rapporto in cui credono tanto e i loro stessi sogni. Fra piccoli drammi e situazioni spassose, Sogni sparsi consentirà al lettore di fare un tuffo nell'adolescenza e provare emozioni mai assopite.  


Serie Dei Sogni
#1 - Sogni Sparsi 
#2 - Stelle Cadenti e Sogni Infranti 
#3 - (Inedito)


Recensione: 

Buongiorno! 
Allora oggi non vi parlerò molto di questo libro, perché mi son persa nella miriade di personaggi e dopo poche pagine non capivo chi faceva cosa e chi stava con chi.. ho dovuto farmi uno schema per seguire.. ma dopo un po' ho perso la storia per star dietro ai miei schemi...

Parti con la giovane Cecilia e il viaggio con sua cugina Gemma... e dopo due pagine ti ritrovi a dover imparare altri 9 nomi (Chiara, Giorgia, Marta, Clara e Elisa, e i maschi Jonathan, Claudio, Federico e Gian)... e soprattutto anche le coppie.. mi son persa... 

Lo devo ammettere mi son persa dopo poche pagine... 

La trama però mi aveva incuriosita da subito. Dalla presentazione che ho fatto.. ma appena ho aperto il kindle e sfogliato... non riuscivo a seguire. 

Mi dispiace, ma non son riuscita ad andare oltre le prime pagine e i primi capitoli. 

Il mio voto per ora é indefinito: 

     
Forse con il tempo lo riprenderò, però per ora lo tengo nel kindle e metto in pausa. 
Mi dispiace.
  



sabato 18 marzo 2017

Emma Braccani "perché io non posso" di Giulia Bacchetta



TITOLO: Emma Braccani “Perché io non posso”

AUTORE: Giulia Bacchetta

EDITORE: Self-Publishing

DATA PUBBLICAZIONE: 19 maggio 2016

GENERE: Narrativa

PAGINE: 300

FORMATO:
eBook

PREZZO: 4,99€





TRAMA:



“Emma, perché pensi che nella vita ci sia per forza una spiegazione a tutto?” chiese curiosa Eleonora alla sua migliore amica. 

Riserva la metà di te stessa per combattere contro ogni tipo di imposizione, violenza, plagio, corruzione, dogma, odio, rabbia. 

Un’infanzia infelice, seguita da un’adolescenza piena di ansietà e dubbi. Un continuo difendersi dalla figura paterna, e poi psicologi, giudici, avvocati, assistenti sociali, complotti, una realtà al limite, tormentata da incubi e dall’abbandono di familiari e amici. Tutto questo porterà Emma Braccani, quattordicenne timida e riservata, ma dotata di uno spiccato spirito critico, ad un’inconsapevole e disperata analisi del comportamento umano, portata avanti attraverso gli strumenti che le offriranno i suoi studi e le sue letture. Un diario segreto, fedele compagno a cui affidare i pensieri più riposti e sul quale dare spazio ai propri ragionamenti. E l'amore? Ci sarà per lei? Un solo destino, e tanti perché. Questa è la storia di Emma Braccani che soltanto alla fine potrà essere giudicata. 

“Sei debole Emma. Non ti conviene metterti contro di me” la minacciò suo padre prima di chiudere il telefono. 

“A te non conviene perdere una figlia come me".






BIOGRAFIA AUTRICE:



Giulia Bacchetta nasce a L’Aquila, il 23/08/1991. Cresce a Montereale un paesino situato sulle alte colline Reatine a pochi chilometri dal capoluogo Abruzzese che si rivelerà per lei, nel corso degli anni, una forte fonte d’ispirazione, nonché materia visibile sulla quale sviluppare la propria immaginazione. Da bambina infatti, amava giocare alla piccola scrittrice, inventando storie, molto brevi, grazie all’uso segreto della vecchia macchina da scrivere di sua madre. A otto anni Giulia scopre la predisposizione per la scrittura, sconvolgendo la sua maestra di italiano per la spropositata lunghezza dei suoi temi, ritenuti inappropriati all’interno del sistema didattico. Pareri che, letti negativamente dalla bambina, la portarono a detestare il mondo a cui il suo istinto sentiva di appartenere. Negli stessi anni però scrive piccoli racconti come: Le avventure di Tosca e Prisca, due amiche del cuore che dovevano sfidare ciò che la sorte aveva riserbato loro. Le avventure del piccolo Ilian, una serie di racconti per bambini all’interno della quale il protagonista, un bambino maldestro,cicciottello di tre anni, è un gran sognatore e avventuriero, che sfiderà le avversità della vita in compagnia del suo amato ciuccio, nonché fedele compagno di viaggio. Come se non bastasse, il piccolo Ilian dovrà anche far fronte alle opprimenti premure della sua cara nonna, Gilda. Ripreso e revisionato dall’autrice molti anni dopo, nel 2016 decide di pubblicarlo in self-publishing sui migliori store digitali in forma eBook. Si tratta di un racconto costituito da cinque episodi ciascuno dei quali, alla fine, verrà descritto con una breve morale. L’amore secondo Chiara è un breve racconto in cui viene esaltato il fallimento sentimentale nel periodo difficile dell’adolescenza. Intorno ai tredici anni, Giulia inizia la stesura dei primi capitoli di quello che sarà il suo primo romanzo intitolato: Emma Braccani “Perché io non posso”, una storia inventata ma che rispecchia la società odierna. Dai lettori viene etichettato come un Young Adult, ricco di antagonisti in cui i sentimenti di rabbia, odio e rancore, sono alla pari con la voglia di riscatto ed il desiderio di appropriarsi della propria libertà psicosociale. Nel romanzo infatti, la protagonista Emma, ragazza tredicenne, assieme a sua madre Rosa e sua sorella maggiore Marta, cercherà in tutti i modi di far fronte alla minacciosa figura del padre Roberto. Lui è un uomo sadico, calcolatore. Il senso di oppressione che incatena le tre donne, spingerà loro verso una vera e propria ribellione. Si aprirà quindi una lunga lotta giudiziale con giudici, avvocati, assistenti sociali. Nel romanzo troviamo diverse tematiche: la violenza psicofisica sulle donne, l’omertà dei piccoli paesi e la corruzione di una società ormai marcia. Emma, ragazza introversa e amante della lettura, custodisce un diario segreto su cui riversa tutti i suoi tormenti e, talvolta, alcune formidabili congetture. Colta da innumerevoli momenti di follia, Giulia distrusse materialmente molti capitoli della storia, ignara però che essa avrebbe continuato a sussistere dentro di sé, nonché a crescere insieme a lei. Le avversità della vita sembrerebbero quasi allontanarla dalla scrittura, dunque dal suo mondo di immaginare scene nonché la necessità di inciderle su carta. Dopo aver conseguito il diploma presso l’istituto di scienze biologiche, Giulia, spinta dalla grande passione per la psicologia, a diciannove anni s’ iscrive presso la facoltà di psicologia dell’Università degli Studi Dell’Aquila, dove si trasferirà presso i nonni materni. A ventiquattro anni, sentendosi frustrata e tormentata ancora dalla storia che iniziò a scrivere all’età di tredici anni, si scatena in lei la voglia irrefrenabile di concludere la prima opera. Ragione e istinto finalmente raggiungono il compromesso e Giulia tornerà a completare la storia. In origine il romanzo doveva rivelarsi autoconclusivo, ma data l’ampia mole di lavoro, l’autrice optò per una revisione dell’opera e la suddivisione della stessa, ricavando così cinque trame diverse sulla storia di Emma Braccani, nelle quali fatti e personaggi s’intrecciano fra loro. Nel maggio 2016 il primo romanzo di Emma Braccani "Perché io non posso" sembrerebbe concluso tanto da essere pubblicato in forma eBook dalla scrittrice stessa. Non completamente soddisfatta, Giulia torna a lavorare sullo stesso romanzo, sottoponendolo ad una revisione di circa sette mesi per poi pubblicarlo nuovamente nel gennaio 2017 sui miglior store digitali, proponendo finalmente ai lettori la versione ufficiale di Emma Braccani “perché io non posso”. 

Nel novembre 2015 Giulia partecipa ad un concorso fotografico “Scatti di libertà” di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, i cui fondi saranno devoti in beneficienza all’Associazione “AIED”. Nello stesso periodo a seguito di un provino, viene ammessa all’Accademia di Arte Drammatica, Teatro Zeta, in L’Aquila. In seguito, decide di aprire un canale Youtube: Giulia Bacchetta Channel, pubblicando video divertenti realizzati da lei stessa. 




Contatti: 

Instagram: giuliabac23 
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/bacchettagiulia/ 
Twitter: @bacchettagiulia 




QUI BOOKTRAILER:




venerdì 17 marzo 2017

E se non fosse uno sbaglio? di Marty Sunrise



Titolo: E se non fosse uno sbaglio?
Autrice: Marty Sunrise
Data di pubblicazione: 21 marzo
Costo: 1,99 €
Pubblicazione: self publishing tramite streetlib
Formato: attualmente solo in ebook
Numero di pagine: 334

Trama

Ci sono degli sbagli talmente belli, che sarebbe davvero un errore non commetterli. A venticinque anni, Rebecca si trova con un sogno nel cassetto e una vita tutta da decidere. Le piace vivere assaporando ogni singolo istante e seguire le proprie regole, a prescindere da quello che gli altri pensino di lei. È questo il motivo che l’ha spinta a trasferirsi a Madrid dopo la morte di suo padre, ma il matrimonio di sua sorella la riporterà in Italia. Tornare dove tutto è iniziato è un duro colpo per lei, si sente come se fosse di nuovo al punto di partenza, ma un incontro casuale e apparentemente innocuo con un uomo sconosciuto e perfetto, stravolgerà tutta la sua vita. Può una singola notte di sesso, far vacillare ogni sicurezza? Tutto può accadere, e quando la vita s’impegna, può portarti in situazioni che non avresti mai nemmeno immaginato. Ci saranno scelte da prendere, sacrifici da sopportare e verità da scoprire. Rebecca dovrà fare i conti con un arduo conflitto interiore e sarà costretta a venire a patti con la vera se stessa. L’amore sarà la sua forza. Si troverà sul bordo di un precipizio, e solo lei potrà decidere se è più rischioso buttarsi nell’ignoto o rimanere ferma in una realtà che non le appartiene.

Non lo incontrerò mai più, ma lo porterò sempre con me.
L’ho voluta fin dal primo momento in cui l’ho vista. L’ho avuta e la rivoglio.

Ho commesso il migliore errore della mia vita.
Ho commesso il peggiore errore della mia vita.

Come posso resistere?
Non ho nessuna intenzione di resistere.

Non voglio amarlo. Non sarò mai sua.
Non posso amarla. Io la possiedo.

Lo amo.
È mia.





Estratti


1
Non avevo una meta precisa, avevo scelto di recarmi in centro a Roma ed ero entrata in un locale a caso per bere qualcosa. Era davvero un bel posto, un misto tra una discoteca e un bar. L’arredamento era elegante e moderno, le luci erano soffuse e la musica rendeva l’ambiente accogliente e piacevole. Mi era piaciuto subito, così mi ero accomodata su uno sgabello vicino al grande bancone circolare e avevo ordinato un Bombay Tonic.
“Quanto cazzo è forte.” mormorai a me stessa, una volta preso il primo sorso.
Era uno dei miei drink preferiti, alcolico e dal gusto deciso. Come ogni cosa bella della vita, esigeva un prezzo da pagare. Il prezzo del buon sapore di questo cocktail era sentire la propria gola andare a fuoco, ed io l’avrei pagato.
I miei pensieri profondi e filosofici sull’alcool furono interrotti da una presenza che si era accomodata proprio al mio fianco. Non mi ero girata a guardare chi fosse, ma data la vicinanza del suo corpo immaginavo si trattasse del macho di turno che volesse abbordarmi. Sapevo di essere una bella ragazza e non mi sarei sorpresa se il tizio avesse voluto provarci. In più dovevo considerare il fatto che fossi sola e che indossassi un vestito dotato delle tre S.
Scuro, Stretto e Scollato.
Con un vestito così avrei potuto vincere anche una guerra.
“Posso offrirti da bere?” mi chiese una voce profonda.
“Quanto sei prevedibile, tesoro!” pensai.
Mi girai verso di lui per rifiutare la sua proposta, non era proprio la serata giusta, ma appena mi voltai le parole mi morirono in gola.

2
“Vieni spesso qui, Rebecca?”
Il mio nome pronunciato da quelle labbra mi fece un effetto strano, proprio all’altezza del basso ventre. Accavallai le gambe d’istinto e m’inclinai leggermente verso di lui.
“No, sono appena tornata dalla Spagna. E tu?”
“No, sono appena tornato da Dubai.”
“Sangria e tapas contro grattacieli e deserto, mi dispiace amico, vinco io!” dissi, provocando una sua risata sommessa.
“Se fossi stata a Dubai non la penseresti così, è un posto unico.”
“E come mai adesso sei qui e non lì?”
“Impegni di lavoro. Tu, invece, che ci fai qui tutta sola?”
“Avevo bisogno di schiarirmi le idee, a volte tornare a casa non è facile, è come se fossi di nuovo al punto di partenza.”
Il suo viso si accostò ancora di più al mio. “Beh, pensa che ogni cosa che hai fatto nella tua vita, le azioni, le scelte, partenze e ritorni, tutto è servito a condurti fino a questo momento, fino a incontrare me. Proporrei un brindisi.”
Il suo tono era serio, anche se mi era sembrato di cogliere una certa ironia. “Quindi, giusto per capire la tua teoria, ogni cosa che ho fatto nella mia vita, aveva come unico scopo quello di farmi incontrare te?” chiesi sarcastica.
Mi sorrise, prendendo un sorso di liquido ambrato dal suo bicchiere. “Puoi affermare con sicurezza che non sia così?”
“No, ma posso dire di non aver mai incontrato nessuno più egocentrico di te.”
“Sei impertinente, Rebecca.”
“Un impertinente e un egocentrico s’incontrano al bar, sembra l’inizio di una barzelletta!”
“Odio le barzellette.”
“Chi l’avrebbe mai detto.” ovvio che Mister occhi di ghiaccio odiasse le barzellette.

3
“L’estate è la mia stagione preferita. Il sole, il mare, l’abbronzatura, le feste… ” dissi, ammirando le onde che s’infrangevano sul bagnasciuga e respirando a pieni polmoni la brezza che soffiava leggera e portava con sé il sapore del mare.
“Io preferisco l’inverno.”
La sua risposta mi fece scoppiare a ridere. Glaciale com’era, era ovvio che preferisse l’inverno! “Non mi sarei aspettata niente di meno da un tipo tenebroso come te!” lo presi in giro.
“Diventi ogni giorno più simpatica, ragazzina!” l’occhiata tagliente che mi rivolse mi fece ridere ancora di più.
“Sono sempre stata simpatica.”
“Come no.”
“Vedi, non mi conosci bene come credi!”
Mi mossi verso di lui e gli diedi una leggera spinta canzonatoria sulla spalla ma, massiccio com’era, non riuscii a smuoverlo di un millimetro. Eravamo entrambi seduti su un telo che avevo accuratamente steso sulla sabbia, con il viso rivolto verso il sole, le gambe stese e i piedi immersi nei granelli dorati. Chiunque ci avesse visto, ci avrebbe scambiato per una normalissima coppia d’innamorati in vacanza. Attimi del genere mi riempivano di felicità, anche se Riccardo non era mio, in quel momento lo era, e questo mi faceva sentire bene.
È un’illusione.
Zitta.
Ti stai innamorando.
Assolutamente no!
Staremo a vedere…