giovedì 10 agosto 2017

Seta di Alessandro Baricco

Titolo: Seta
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica Feltrinelli
Pubblicazione: 2012 – prima edizione 1996
Genere: Romanzo
Serie: Autoconclusivo

Trama
La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."





Prima o poi ci si “scontra” con quei libri che per anni sono rimasti lì nella libreria. Li comperiamo perché sappiamo che non possiamo restare senza, perché si tratta di una pietra miliare della letteratura italiana e quindi decidiamo di acquistarlo, ma da quando lo comperiamo a quando lo leggiamo passa sempre del tempo… Io spesso li guardo, li prendo in mano, leggo e rileggo la trama, e alla fine quando decido di leggerli è perché ho preso le dovute distanza da quel romanzo che, per un verso o per un altro, promettono di essere indiscutibilmente dei punti fermi.


Il libro assomiglia ad una narrazione fatta di istantanee, un narratore onnisciente che presenta il suo protagonista e tutti i personaggi che ne scandiscono la sua esistenza. L’autore conduce il suo lettore in un percorso di scoperta della vita del protagonista, ricostruendo, passo dopo passo ogni cambiamento, ogni scelta che ha determinato un cambio di rotta. Assolutamente mistica la capacità dell’autore di spiegare l’amore come scoperta di un affarista extraeuropeo.


Ammettere che Baricco scriva bene mi sembra retorica; un’inutile affermazione tanto scontata quanto ovvia. Devo dire che la maestria dell’autore di descrivere sentimenti, scenari, contesti ed emozioni è innegabile e che la sua capacità lessicale sono indiscutibili e indiscusse. Si tratta di competenze e capacità oggettive che non possono essere confutate. Tuttavia, diversamente da quello che si potrebbe leggere nelle recensioni di questo libro, mi imbatto in uno stile che, difficilmente, è in grado di appartenermi in quanto è fin troppo scarno, diretto, incisivo. Per appassionarmi ad un libro ho bisogno di una dose di contorno che mi “coccola” e mi conduce per mano all’interno della narrazione.


Consigliato a…

Chi ama una lettura particolarmente diretta, scarna, pura, immediata a chi non sopporta neanche il benché minimo fronzolo o esercizio di stile.






Nessun commento:

Posta un commento